Vitantonio Lillo Tarì de Saavedra, editore di Pietrevive, commenta Iànu e l'ìàngilu
Vitantonio Lillo Tarì de Saavedra, editore di Pietrevive, commenta Iànu e l'àngilu . Con un grazie Trovo assai paradigmatico che una delle raccolte più coese e intense che ho letto negli ultimi mesi, IÀNU E L’ÀNGILU di Sebastiano Aglieco, sia al contempo un libro autoprodotto, nel 2023, un poemetto diviso in 12 canti mediamente lunghi (e anche per questo impossibili da instagrammare), e un libro in doppia lingua, nel dialetto siciliano di Sortino e in un italiano affilatissimo, che attingendo all’universo dei cantastorie popolari, ma filtrato attraverso un attento ricorso letterario (che va da Bagnoli citato in epigrafe a Gozzano tradotto in chiusura), riscrive una storia di forte sapore emblematico, la lotta di Giacobbe con l’angelo, tanto antica nella forma quanto attuale nella sostanza, dove Giacobbe è un bambino fuggito di casa, Iànu, che incontra nell’arsa campagna siciliana l’angelo della morte, si confonde con lui, lo assume in sé e ne viene assunto, tanto che leggendo viene...