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Cristina Simoncini, Linea di mira, Pietre Vive, collana Perigeion, 2025

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Cristina Simoncini, Linea di mira , Pietre Vive, collana Perigeion, 2025    Mi chiedo sempre se, quando un libro di poesia racconta, non sia da inquadrare nel contesto dell’epica. L’epica è scrittura che riassume in sé tutti i generi in funzione di un racconto collettivo. Include anche la lirica, i momenti altisonanti del sentimento non trattenuto.   Così appare la scrittura di Cristina Simoncini, e cioè un’epopea famigliare scritta con le porte e le finestre spalancate, ricostruita attraverso la memoria sfogliando l’album dei ricordi, i momenti congelati nell’istante stesso dell’accadere.   Nell’intervista in coda al libro, Simoncini confessa di aver letto molta prosa per poi accostarsi alla poesia, percorso effettivamente verificabile negli esiti della sua scrittura, una poesia che racconta, appunto, preservandosi tuttavia, una zona oscura del senso, un suo modo più intimo di custodire. Una doppia strada, quindi: da una parte l’epopea storica, che ci vive e che n...