Antonio Alleva, Cronache di fine Occidente, La collina del Dingh, puntoacapo, 2023
Antonio Alleva, Cronache di fine Occidente, La collina del Dingh , puntoacapo, 2023 La scrittura di Antonio Alleva presenta, a suo modo, il tono teatrale della voce solista del Coro. Soprattutto nella prima parte del libro, il polemos sociale si alza nettissimo come una predica e a volte una preghiera. Ma si avverte anche un modo dantesco in questa scrittura, e cioè la chiamata diretta, l’evocazione del nome e della colpa. Per fare questo Alleva ha bisogno di sterilizzare la solitudine circondandosi della Comunità dei più vicini, in contrapposizione alla Legge giudicante dello Stato, ma anche a quella soggettiva e privata della violenza, della vendetta, della sopraffazione e della guerra. Moltissimi testi sembrano lettere a persone, dediche, dialoghi intimi, offerti, poi, a tutti. Il tono etico è sempre altissimo e la voce si fa gonfia. Ne consegue una scrittura ricchissima, espansiva, che tende ad inglobare tutte le avventure dell’esperienza umana, in...