Post

Visualizzazione dei post da dicembre 29, 2025

Marco Fregni, Oscillazioni, Tra poesia e morte, Campanotto, 2025

Immagine
Marco Fregni, Oscillazioni, Tra poesia e morte , Campanotto, 2025   In questo suo recentissimo lavoro antologico, Marco Fregni riprende un discorso che già gli apparteneva, declinato, tra l’altro, in uno splendido libro di acconti, uno dei libri più belli e inquietanti che mi sia capitato leggere, “Al di là di ogni aldilà”.   Bisogna citare alcuni passaggi di una sua nota allegata al libro: “Mi accompagna da sempre, una originaria consapevolezza legata ad una profonda percezione dell’idea della morte (…) Morte intesa, è bene chiarirlo, come avamposto del nulla, come perdita totale d’ogni ulteriore soffio- respiro, luogo di disabitata assenza in cui non esiste possibilità o consolazione, dove non resiste il mistero”.   Se in quei racconti Marco Fregni aveva provato a indagare l’entità del non luogo, compiendo tentativi di ricognizione immaginativa, tutta la prima parte di questo nuovo libro si svolge in dittici (la Distanza, l’Esilio, il Dubbio, la Cenere, l’Eclissi e, in...