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Visualizzazione dei post da novembre 3, 2025

POESIE PER GAZA: Corrado Bagnoli

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  Non bastano a fermarti il lago  scuro in cui annega il suo cuore,  le gambe sottili, il volto lungo,  la sua voce che canta nel quadrato  di macerie che era la sua casa  una volta. Allora forse dovresti  guardare gli occhi di Mariam.  Di preda che fugge. Guardarla, dico,  come guardi tua figlia. Sentirne  il respiro, l’affanno nella polvere  rossa alzata in una corsa d’animale  innocente e muto. Dovresti vederla  cadere, voltarsi, con le mani coprirsi  la faccia, abbandonarsi allo strazio della carne piagata. Gridare “baba”. Gridarlo a te. Come fosse tua figlia. Mi chiedo se c’è da qualche parte  qualcuno o qualcosa che ti dia occhi  perché tu le veda, Mariam e tua figlia,  crescere un giorno nello stesso giardino.  Se c’è qualcuno o qualcosa che ti dia  almeno quattro lacrime buone a farti  vedere che sono la stessa, identica vita.  Che non vuole e non deve andarsene via.  * ...