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Francesco Tripaldi, Preghiere cibernetiche e animali guida, Immagini di Giulietta Luise, LietoColle, 2026

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Francesco Tripaldi, Preghiere cibernetiche e animali guida , Immagini di Giulietta Luise, LietoColle, 2026 Prima o poi doveva accadere che la poesia si occupasse di cibernetica, di cyborg e della sua variante più recente, l’intelligenza artificiale, nuove modalità di esperienze e conoscenze che, senza dubbio, stanno rivoluzionato le nostre vite.   L’aveva già fatto, qualche anno fa, Valeria Ferraro, con un suo libro Wasurenamu (Edizioni Forme Libere, 2011), dove, a pronunciare la parola del titolo, era il “corpo dilaniato di un androide dell’ultima generazione - siamo nell’anno 2997 - i cui “circuiti ancora funzionanti (…) contenevano testi scritti in una lingua morta, l’italiano, preceduti da una parola isolata, 'wasurenamu', che in giapponese significa 'voglio dimenticare'. Testi ritenuti bizzarri e quindi 'archiviati come memorie di un androide (…) nel ventre di uno dei tanti Centri Computazionali Periferici' di quell’epoca".   Tripaldi, invece, si muo...