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Stefano Vespo, Un prestito dell’esistenza, pietrevive, 2026

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Stefano Vespo, Un prestito dell’esistenza , pietrevive, 2026   Uno sguardo sulla poesia siciliana dalla fine dell’Ottocento, permette di individuare alcune caratteristiche generali ricorrenti, tali da autorizzare l’idea di una produzione configurabile come una vera e propria letteratura dai caratteri regionali.   Due di queste caratteristiche sono: il rapporto col territorio, sia nella presenza che nella distanza; una lingua dell’occaso e della luce mattutina, (desiderio, idillio, malinconia, arcadia, rimpianto…) coincidente con quella degli antichi Greci. Ritroviamo alcuni di questi tratti nella poesia di Stefano Vespo.   La forma, ad esempio, classicamente controllata, che non lascia alcuno spazio alla parola sfuggente, portatrice di altri significati. La parola si lascia esperire e accarezzare mai rinunciando alla sua autonomia di senso. Essa è immaginata come un significante dalla natura di un panico addomesticato, cantabile non nel momento del suo fuoco, ma in quello...