POESIE PER GAZA: Anna Maria Farabbi
Diario di un sogno emorragico da Gaza al resto del mondo di Anna Maria Farabbi Le rose esplodono. Con la bambina in corsa che le stringeva in pugno portandole ridendo a sua madre. Nel sogno la ricompongo. Piango. Divoro i petali e l’intera primavera. Il soldato mi chiede i documenti del mio pellegrinaggio: vengo dal petto della madonna del latte camminando il solstizio d’inverno l’età della pietra e della mia natività. Passata presente e futura. Vengo dalla cultura della madre che soffia polline fosforico dentro il buio di ogni grotta e riconosce uguali ebrei palestinesi preti di cristo tu ed io nessuno escluso. Il tempio è il tempo: un’unica cosmica pancia dentro cui nevica. O sono falde condensate di latte che scendono ora coprendo per pietà il sangue tra le rovine e i morti: il soldato mi spara. Io sono la bim...