Rita Pacilio, La prima parola, DiFelice Edizioni, 2025
Rita Pacilio, La prima parola , DiFelice Edizioni, 2025 “La prima parola” è un lungo poemetto che si presenta in forma di macrotesto, un tessuto che cattura riflessioni, pensieri, immagini, tutte accomunate da una richiesta di senso che non può essere data. Il motivo è suggerito dal tema stesso del libro, e cioè la parola incipitaria che crea incessantemente. Ma la creazione è un atto che non può fermarsi ed è la stessa condizione per cui la poesia è grembo di un gesto continuo, labirintico, in perpetuo moto: Questo labirinto che non so sorvegliare oltre me stessa in movimento senza vocabolario mi porta qui. Sono gli ultimi versi del poemetto. L’immagine del labirinto dice chiaramente che la parola, nel suo affannoso tentativo di protendersi verso un futuro più luminoso, in realtà è condannata al moto inverso della rinascenza. Tutto il libro si dirama fra due opposti: “la prima parola” e il non vocabolario degli ultimi versi: Rinascere con dolcezza, prevedere un pens...