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Guglielmo Aprile su un libro di Giovanni Ibello

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Giovanni Ibello, Dialoghi con Amin , Crocetti, 2022 L’impegno poetico di Giovanni Ibello perviene in Dialoghi con Ami n (Crocetti, 2022) a una proposta di scrittura originale e matura, che spicca nel panorama odierno per la complessità dei richiami culturali che la sostengono e per l’intensità delle soluzioni espressive adottate. Il poeta in questa raccolta torna ad essere sciamano: è un Tiresia trapiantato nella contemporaneità, ma pur sempre memore della patria iperborea da cui è stato esiliato, e della quale porta impresso un pulviscolo scintillante sulle vesti del proprio linguaggio. Oscura come quella del vento, della roccia, dei vulcani, la sua è una voce che sembra provenire dalle barbare distanze di un ancestrale animismo, quando il fulmine e il sangue, le nuvole e gli animali parlavano all’uomo e questi chiedeva ai più ispirati tra i suoi simili, druidi e veggenti, di interpretare il “cifrario di Dio” rappreso nelle frantumate apparenze del mondo. La scrittura si mostra infiam...

Guglielmo Aprile, Quando gli alberi erano i miei fratelli, Tabula Fati, 2024

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Guglielmo Aprile, Quando gli alberi erano i miei fratelli , Tabula Fati, 2024 Mentre nel Quaderno Eoliano il poeta si rivolgeva al mare percependone una terribile distanza, un timore dell’imponderabile, la prima sezione di questo libro dedicato agli alberi evoca un colloquio: “Un albero mi ha parlato”.Si tratta, anche in questo caso, di un desiderio, perché la dura scorza dell’ulivo resiste all’aria e al vento, così come le granitiche rocce degli scogli resistevano alle sferzate dell’acqua.   Qui, naturalmente, il suono più ricorrente è il silenzio o, al limite, il soffio di un vento al quale l’albero resiste con la forza delle sue radici ben piantate nel seno della terra.   Ancora una volta il poeta si specchia e si confronta. “Noi e l’albero così poco simili”. Il rispecchiamento denuncia il desiderio di superare i propri limiti, il corteggiamento di un’armonia che l’uomo ha perduto.   L’albero è maestro, è “bibbia di foglie”. E’ “insegnamento”. Ogni albero ha la sua v...

Guglielmo Aprile, Appunti eoliani, FaraEditore, 2024

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 Guglielmo Aprile Appunti eoliani , FaraEditore, 2024   Il tema del libro è il mare, osservato e descritto in un fitto taccuino di appunti.   Non si tratta di un mare qualsiasi ma di quello totalmente connotato che circonda l’arcipelago delle Eolie, con caratteristiche tutte sue, un mare frastagliato e turbolento, perennemente in lotta con la pietra, aggredita e corteggiata a seconda delle stagioni.   In effetti in tutta la raccolta a prevalere è la sfera semantica della pietra: scogli, rocce, anfratti, sporgenze, elementi non amorfi ma materia che il liquido modella e trasforma fino a pervenire a una sorta di archeologia della memoria e della fantasia.   Così queste rocce si fanno sentinelle, figure feeriche del limite, persino baluardi della mente. Ma anche tentativo di un racconto che non ha né inizio né fine; ogni cosa cambia e deperisce come lo stesso corpo del poeta che osserva cercando di cogliere il barlume di un significato, la possibilità di una preghi...