Monica Messa, Una pistola al luna park, RP, 2024
Monica Messa, Una pistola al Luna Park , RP, 2024 Il titolo scelto per il libro potrebbe portare il lettore a immaginare una trama in chiaroscuro, da romanzo nero, metropolitano e, persino, per conseguenze, una certa velocità di stile, adatta all’azione breve, cinematografica. Conviene, dunque, leggere il testo dove è presente l’immagine della pistola: Ho la felicità inceppata come una pistola al Luna Park - dieci colpi, cento lire - era il prezzo della libertà. Il crepuscolo è caduto irrimediabilmente su tutte le cose e in questa nuova estate si rintanano le lucciole. Si tratta, insomma, della metafora di una condizione esistenziale. L’immagine ci riporta all’ossessione centrale del libro e cioè il Dolore percepito sul proprio corpo e osservato con partecipazione sul corpo degli altri: “Sono spezzata // Spezzata in un punto / a metà della schiena”. Questi, “altri” spesso sono chiamati fratelli, gente che si muove senza meta per le strade; donne soprattutto, ritratte nel loro e...