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  Marco Munaro,  Figure da un bassorilievo , Il Ponte del Sale, 2025 Che cosa oggi intendiamo con la parola superficie? Direi esattamente il suo etimo: super (sopra), facies (faccia), e cioè la parte più appariscente di un corpo. E’ una di quelle parole che più si addicono alla...superficialità del moderno in quanto ne segnalano l’aspetto più ludico e meno drammatico, il gioco banale e irrisorio in un gesto che esclude il pensiero; una posa, al limite innocente, ma che nulla chiede alla morale, all’etica, anzi, essa stessa morale ed etica del tutto mostrato, deriso col ghigno di Dioniso. La superficie non ha bisogno di limiti, confini. E’ espansiva, trasgressiva, promette una facile gioia e mal sopporta i richiami. E’ parola moderna per antonomasia - si ricordi la superficie dello specchio d’acqua che fa innamorare Narciso, portandolo alla morte - . La superficie dichiara con sprezzo che il mondo è pesante e di questa pesantezza ne ha terrore. Sa che nulla può contro il mondo ...

POESIE PER GAZA: Marco Munaro

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Marco Munaro traduce SE DOVESSI MORIRE, di Refaat Alareer  Se dovessi morire  di Refaat Alareer (1979 - 2023)  Se dovessi morire,  tu devi vivere  per raccontare la mia storia  per vendere le mie cose  per comprare un pezzo di stoffa  e qualche filo,  per farne un aquilone  (Fallo bianco con una coda lunga)  cosicché un bambino,  da qualche parte a Gaza  guardando il cielo  negli occhi  In attesa di suo padre che  se ne andò in una fiamma—  senza dare l'addio a nessuno  nemmeno alla sua carne  nemmeno a se stesso—  veda il mio aquilone,  l'aquilone che tu mi  hai fatto  volare lassù in alto  e pensi per un momento  che un angelo sia lì  a riportare amore.  Se dovessi morire,  fa che porti speranza,  fa che sia una storia. *** Sa dues murir Tradotto in massese (Castelmassa, ROVIGO) da  Marco Munaro  Sa dues murir  ti at dei conti...