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ALLA MALORA IL CANONE: Enrico Cavacchioli

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  Enrico Cavacchioli, Le ranocchie turchine, Edizioni di “Poesia”, Milano, 1909 (...) Il testo è talmente ricco e sontuoso che la lettura può provocare un effetto di panico visivo, di nausea sonora. Cavacchioli è scatenato, irridente, dipinge con gli occhi come davanti a un caleidoscopio di immagini sonore. Lavora sulla perdita di senso del mondo, sullo stravolgimento cromatico, su effetti di chiaroscuro notturno in cui la luce della luna illumina e semina sensualità senza cerimonie. (…) Prevale in questi testi una forte consonanza con una Natura feerica e selvaggia, che ha preso il sopravvento su ciò che rimane della cosiddetta civiltà, inglobandone i resti e reinventandone le forme...

Alcuni stralci critici dall'antologia pubblicata da Macabor

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  Pubblico alcuni stralci critici tratti dal volume Nel poemetto di Sebastiano Aglieco La promessa dei giorni, edito nel 2010 nella collana Fiori di Torchio, poi ripreso in alcune sue parti nel 2013 in Compitu re vivi, leggiamo questo testo: “Ho deciso:/ aprimi, se vuoi, come/una melagrana, e guardami/ tutto è nel petto, qui/ che trema della sua gioia/ della sua veloce spina”. La poesia, in Aglieco, nasce da una decisione, dalla scelta di offrirsi, di mettersi in gioco, di porgersi come si porge un frutto, di darsi in pasto a un tu. La poesia non è un’operazione estetica, è un gesto sacrificale: il dono di sé descrive compiutamente il gesto dell’artista. (Corrado Bagnoli) * La poesia di Sebastiano Aglieco ruota attorno ad alcune parole che contengono mondi infiniti, entro i quali egli ci porta con i suoi versi, di raccolta in raccolta ci accompagna a seguire i suoi passi, quelli degli spostamenti reali da una casa all’altra, da una scuola di...

Giuseppe Maria Salemi, Stralci d’amore e identità, I quaderni di Pentélite - Morrone Editore, 2026

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Giuseppe Maria Salemi, Stralci d’amore e identità, I quaderni di Pentélite - Morrone Editore, 2026 La copertina è un progetto di Carolina Giannì. Le illustrazioni sono di: Nahomie Barros, Andrea Russo, Dalila Scionti, Josephine Finocchiaro, Ambra Mudanò   Quando capita di leggere l’opera prima di un giovane autore, s’impone subito alla memoria la celebre domanda di Rilke a un giovane poeta che gli chiedeva numi sul fare poesia. Il senso delle sue parole era questo: morireste se vi fosse impedito di scrivere?   Rilke legava l’atto del far poesia all’idea imprescindibile di una necessità interiore, di un impulso che viene prima della parola. L’indicazione certamente non risolve il tema della forma - ogni oggetto ha un suo nome definitivo - ma io credo che Rilke affrontasse la questione sapendo che la propria forma è il gesto finale di un processo interiore pulsante, bruciante, senza il quale l’estetica prende il sopravvento.   L’opera prima di Giuseppe Maria Salemi, dunque...

Salvo Basso, Picca, Noùs, 2026

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 Salvo Basso, Picca, Noùs, 2026   Si tratta dell’ultima piccola antologia dedicata al poeta siciliano, testi che, come chiarisce Renato Pennisi nella nota, “appartengono all’ultima agenda su cui Salvo Basso aveva annotato alcune delle sue ultime poesie. Sono testi composti nel 2001, anno della diagnosi della malattia. Uno zibaldone di appunti, numeri telefonici, riflessioni, scadenze, amarezze, speranze, disegni, poesie e versi appena abbozzati”. “Picca”, insomma, poca cosa, ma con la constatazione del prefattore Giovanni Tesio che questo “picca”, in realtà, considerando tutto un mondo che si squaderna, è “Tutto”.   Il tutto di questa poesia coincide con un sentimento della verità che non accetta stratagemmi di nascondimento, deragliamenti di senso. La verità è frontale, cruda, il che implica che la parola sia specchio, luogo in cui la vita riassume il suo senso nella parola.   Il libro, che alterna versi scritti in italiano e in dialetto, è struggente e drammatico. ...

"Io so che il tempo non consola", un'antologia curata da MACABOR

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  MACABOR ha il piacere di annunciare l'uscita dell'ottavo volume di  ITALIA INSULARE I POETI - Sebastiano Aglieco: "io so che il tempo non consola" Questo che consegniamo alle stampe è l’ottavo volume di Italia Insulare I Poeti e abbiamo voluto dedicarlo al poeta siciliano Sebastiano Aglieco.  Sulla poesia di Aglieco già sono usciti diversi contributi critici, i quali hanno evidenziato la particolarità del suo percorso poetico, così ricco di suggestioni, di risonanze interiori espressi in una lingua “profondamente radicata nella terra, nel ricordo di un vocabolario antico e vero, ricercatissimo eppure semplice; dolorosa, sinceramente crudele, commovente”.  Accostarsi al suo slancio espressivo e comunicativo risulta quanto mai stimolante perché Aglieco non è solo un ottimo poeta ma un grande conoscitore della poesia italiana contemporanea e sicuramente questa costante frequentazione ha rafforzato molto, nel confronto, la sua volontà personale di spingere la sua poes...