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Visualizzazione dei post da marzo 18, 2026

Carlo Di Legge commenta COMPITU RE VIVI

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 A distanza di molti anni dalla pubblicazione, Carlo Di Legge mi dedica un'approfondita recensione su COMPITU RE VIVI, con richiami a INFANZIA RESA  e a DOLORE DELLA CASA. Lo ringrazio molto, unitamente agli editori di  PUNTO, ALMANACCO LETETRAIO. Compitu re vivi è (con gli altri due libri qui citati) come una specie di monumento alla singolarità irriducibile della poesia: non si riconduce ad altra esperienza di poesia che io conosca se non per eco e risonanza molto lontana, parziale, come quando si legge “Chi scrive, oggi, deve trovare in se stesso il luogo più duro e doloroso per scrivere” (Intervista in IR, 129): ma qui i versi della poesia non ci svelano, piuttosto, un aspetto di noi stessi? È perché infine si possa apprendere  … la lingua delle parole mute, l’amore nel sonno, la distanza della luce dal suo chiarore ( Compitu re vivi , 121 – Corsivo nel testo) Carlo Di Legge su "Compitu re vivi" di Sebastiano Aglieco