LA BELLEZZA: Marguerite Yoursenar, 2

Marguerite Yoursenar, da I doni di Alcippe, Bompiani, 1987


dalla serie "Disegni col tablet"




SCRITTO SUL RETRO DI DUE CARTOLINE POSTALI


Una Sirena piange
lo stacco di un battello
sull’acqua in cui si muore.

Io subisco l’assenza
e lo spazio crudele;
la pena è un muro.

Il viaggio è una lusinga:
né treni né navi.
I piani si capovolgono.

Pensiero, freccia sicura,
traversa la distanza;
colpisci con dolcezza:
(il miele delle ferite
è balsamo al cuore).




Quanta complessità può mostrare un “semplice” testo scritto sul retro di due cartoline postali?
Chi è questa sirena che piange? La stessa Yourcenar? E perché piange? Per una partenza, un abbandono, un addio? Per l’assenza. Che è un muro. E dunque il viaggio è solo una lusinga. Ma la sirena abbandonata ci ricorda un’altra celebre sirena e il compimento di un destino di morte. Che cosa, può, dunque, sedare questo dolore? “Pensiero, freccia sicura, traversa la distanza”.
Può darsi, allora, che l’esperienza di un viaggio per acqua riaccenda il ricordo di  un antico dolore. E il ricordo si fa culla, dolorosa culla in cui, malgrado le ferite, è dolce sostare.







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