Erik Axel Karlfeldt, Il più lontano ricordo, da Poesie, 1895, traduzione di Carlo Picchio
Erik Axel Karlfeldt, Il più lontano ricordo, da Poesie, 1895, traduzione di Carlo Picchio
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dalla serie "Il viola, soprattutto" |
Lontano, lontano da qui,
fuor della vostra via,
dov’è buio e fa freddo
e soffia il vento, un gran vento.
Qualcuno mi tiene per mano
e mi porta con sé.
Vi sono alberi alti
e soffia il vento, un gran vento.
Con altra gente giungiamo
e una gran casa bianca
con rumori e sussurri
e soffia il vento, un gran vento.
Vi è su una sedia una bara
piccola e bianca e noi
andiamo proprio là.
E soffia il vento, un gran vento.
*
Si può imbellettare l’esperienza diretta con “una bara / piccola e bianca”? No. La voce è solo del vento, “un gran vento”.
*
Erik Axel Karlfeldt - Wikipedia
PREMIO NOBEL LETTERATURA: anno 1931 Erik Axel Karlfeldt - Circolo Culturale LaRocca
fuor della vostra via,
dov’è buio e fa freddo
e soffia il vento, un gran vento.
Qualcuno mi tiene per mano
e mi porta con sé.
Vi sono alberi alti
e soffia il vento, un gran vento.
Con altra gente giungiamo
e una gran casa bianca
con rumori e sussurri
e soffia il vento, un gran vento.
Vi è su una sedia una bara
piccola e bianca e noi
andiamo proprio là.
E soffia il vento, un gran vento.
*
Si può imbellettare l’esperienza diretta con “una bara / piccola e bianca”? No. La voce è solo del vento, “un gran vento”.
*
Erik Axel Karlfeldt - Wikipedia
PREMIO NOBEL LETTERATURA: anno 1931 Erik Axel Karlfeldt - Circolo Culturale LaRocca

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