Guido Ceronetti, da POESIE, (1968 – 1977) Corbo e Fiori Editori, 1978

 Guido Ceronetti, da POESIE, (1968 – 1977) Corbo e Fiori Editori, 1978


dalla serie "Il viola, soprattutto"



Per essere io morto all’Assoluto
Vivo come un innato parricida
Tra gente già di padre nata viva;
Per averlo spinto nel vuoto, pendolo
Guasto e alla ricarica ostile,
Non sono né premiato né punito;
Per aver detto all’Inaccessibile
Addio a un cortiletto senza luce
Vergogna vorrei gridarmi ma resto muto.

*

Cosa costa aver detto addio all’Inaccessibile? Per aver ucciso il Padre? La solitudine, l’abbandono, il senso di colpa? In questo modo Ceronetti dimostra di aver mantenuto un rapporto conflittuale con Dio: una presenza che continua a interrogare. Un ateismo attivo, insomma. Ma il pensiero più altezzoso consiste nel tirarsi fuori dall'evento della nascita. Non credendo a Dio, non è possibile essere nati da Dio. 

*

Guido Ceronetti, poeta, filosofo, scrittore, traduttore, giornalista, drammaturgo, teatrante e marionettista italiano, (1927/2018)


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