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POESIE PER GAZA: Isabella Bignozzi

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Isabella Bignozzi Il più perfetto dei notturni  il più perfetto dei notturni  viene nei petti  da giorni chiamati a dire il male,  occhi impietriti, bieco furore,  qualcosa di spezzato, la guerra  è ovunque, nell'autopsia del sole,  apre sul fianco i corpi  in un'estasi di fame, nella calura  rifinisce le cecità di questo  piangere infinito  nel tuo oro tremare, una febbre di  veglia, quando tutto rabbuia  muovi le mani nell'acqua  vergine misericordia, tu sola,  a toglierci la pazzia dal futuro (Inedito) * Notturno. Nella notte i pensieri rimangono e crescono: il tremore, il disordine della guerra che ci attraversa. Il petto si apre e si chiude ma la bocca, no. La gola, no. Rimane una preghiera alla madre. Che interceda con tutta la misericordia delle madri. (S.A.)

POESIE PER GAZA: Anna Maria Farabbi

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  Diario di un sogno emorragico  da Gaza al resto del mondo  di Anna Maria Farabbi  Le rose esplodono.   Con la bambina in corsa  che le stringeva in pugno  portandole ridendo a sua madre.  Nel sogno la ricompongo.    Piango.  Divoro i petali   e l’intera primavera.  Il soldato mi chiede i documenti del mio pellegrinaggio:  vengo dal petto della madonna del latte  camminando il solstizio d’inverno l’età della pietra  e della mia natività. Passata presente e futura.  Vengo dalla cultura della madre  che soffia polline fosforico dentro il buio di ogni grotta  e riconosce uguali ebrei palestinesi preti di cristo  tu ed io nessuno escluso.   Il tempio  è il tempo: un’unica cosmica pancia dentro cui nevica.  O sono falde condensate di latte che scendono ora  coprendo per pietà il sangue  tra le rovine e i morti: il soldato mi spara.  Io sono la bim...

POESIE PER GAZA

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POESIE PER GAZA L’idea di una testimonianza poetica sui tragici avvenimenti del genocidio di Gaza mi è stata suggerita da Maurizio Casagrande. In realtà di iniziative del genere se ne trovano parecchie in giro. Ricordo quella di Annamaria Ferramosca e soprattutto il bellissimo libro Il loro grido è la mia voce, poesie per Gaza. Recentissimo, poi, un suggestivo progetto di traduzione poetica curato da Maurizio Montipo Spagnoli e grazie a DEMOSPAZ , Istituto per i Diritti Umani, la Democrazia, la Cultura di Pace e della Non Violenza dell'Università Autonoma di Madrid (UAM), il cui intervento ha permesso che la poesia Se dovessi morire , del poeta palestinese  Refaat Alareer venisse tradotta in moltissime lingue e dialetti del mondo. Fra le tantissime, quella di Maurizio Casagrande; la mia, in un idioletto del siracusano, e quella di Massimiliano Magnano nel dialetto di Sortino , la mia città natale.   I testi si possono ascoltare su  Spotify . La ritrosia, covata in ques...

Biobibliografia

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  Sebastiano Aglieco è insegnante, poeta e critico. È nato a Sortino (SR), nel 1961. Ha pubblicato i libri di poesia: Minime, (Lalli); Grandi Frammenti, (Tracce); Le Colonne d’Ercole, (Firenze Libri); La tua voce, (Polena); Giornata, (La Vita Felice, premio Montale Europa); Dolore della casa, (Il ponte del sale); Nella Storia, (Aìsara); Compitu re vivi, (Il ponte del sale, premi Il Ceppo, Salvo Basso, Luciana Notari); Infanzia resa, (Il Leggìo, premio Città di Como); Luce della necessità, (Hebenon, Mimesis); Iànu e l’àngilu (narcyso libri/youcanprint, premio Poesia onesta). In narrativa: Casa delle lucertole, (Il libraccio). Per narcysolibri/youcanprint, la trilogia: Il mare alla finestra, A chi ubbidisci, cantore?, Una storia per Sofia. I saggi: Radici delle isole, i libri in forma di racconto, (La Vita Felice); Siracusa: frammenti del viaggiatore visionario, (Unicopli); Impermanenza, (narcyso libri); Scritto davanti all’acqua (narcyso libri), L’urgenza della poesia, 26 parole nec...