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POESIE PER GAZA: Marco Munaro

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Marco Munaro traduce SE DOVESSI MORIRE, di Refaat Alareer  Se dovessi morire  di Refaat Alareer (1979 - 2023)  Se dovessi morire,  tu devi vivere  per raccontare la mia storia  per vendere le mie cose  per comprare un pezzo di stoffa  e qualche filo,  per farne un aquilone  (Fallo bianco con una coda lunga)  cosicché un bambino,  da qualche parte a Gaza  guardando il cielo  negli occhi  In attesa di suo padre che  se ne andò in una fiamma—  senza dare l'addio a nessuno  nemmeno alla sua carne  nemmeno a se stesso—  veda il mio aquilone,  l'aquilone che tu mi  hai fatto  volare lassù in alto  e pensi per un momento  che un angelo sia lì  a riportare amore.  Se dovessi morire,  fa che porti speranza,  fa che sia una storia. *** Sa dues murir Tradotto in massese (Castelmassa, ROVIGO) da  Marco Munaro  Sa dues murir  ti at dei conti...

COSE MIE

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Sull’ultimo numero di Smerilliana, esce un mio diario/resoconto sull’esperienza del far poesia a scuola. Ringrazio Mario Fresa per l’invito e la rivista per l’ospitalità. Smerilliana luogo di civiltà poetiche Per Macabor editore di Vincenzo Bonifacio, esce il quinto volume della serie NORD, I POETI, dedicato a Gabriela Fantato, dove si può leggere un mio intervento.

POESIA PER GAZA: Silvano Sbarbati

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  Una guerra da notiziario una storia da sussidiario film per abituarmi alle macerie e alla saliva sulla fame infantile e alle parole ripetute nel vuoto svuotarsi con diarrea di paura. Questo mio tracciare segni inservibili pietanze narcise è un peccato mortale insoluto: non sfama non scalda non cura. Loro resteranno loro . Questo mio pensare qui commozione cerebrale bene superfluo nei salotti tv accesa e cuore spento. Dovrò piangere senza collirio.                                         Monte Roberto, 22 settembre 2025 * La guerra vista in televisione. Il rischio delle parole. Il rischio del silenzio. Le nostre parole non cambieranno il mondo. Allora bisogna tacere? Inventare parole nuove? Le lacrime sono sempre alle porte, ma anche quelle rischiano di essere inutili. (S.A.)  

POESIE PER GAZA: Ivan Crico

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  Ivan Crico  Heroes  A volte qui i corpi volano  ma non per una danza, per decine  di metri lanciati via dallo spostamento  d'aria come pollini incendiati  da cui non potranno mai nascere  fiori. Le taniche gialle in attesa  di essere riempite diventano facili  bersagli nelle mani di chi parte  senza sapere se ci sarà un ritorno.  Le uniche nostre armi: l'audacia  e il coraggio di chi non ha nulla  da perdere. Qui camminiamo tra le macerie  alla ricerca di acqua per i figli  assetati, accomunati alle mura  bombardate da un più che possibile  identico destino. Da un momento  all'altro diventare irriconoscibili  frammenti. Schegge perse nella polvere  di una storia invisibile.  05/07/2025 La poesia è ispirata a storie vere di coraggio civile, emerse durante l’assedio, riportate nell'articolo   Heroes of Gaza. Figure come Rami Abu Shaaban, Mohammad Refaat al-Saloul, Ahma...

POESIE PER GAZA: Mirko Cremasco

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Mirko Cremasco Le gazzelle di Gaza Non c’è luce nella polvere di Gaza nemmeno sole alle finestre solo vite nascoste, senza casa terrore negli occhi di gazzella e resti in una cella frigorifera di raffiche scagliate dentro il pane sull'attacco improvviso della iena. * Gli animali sono sempre in agguato. Scrutano la nostra parte animale pronta a ghermire, i nostri occhi di gazzella. Il male è dietro la porta. Basta aprire la porta.