Post

POESIE PER GAZA: Maurizio Casagrande

Immagine
SE DOVESSI MORIRE di Refaat Alareer (1979 - 2023) Versione in veneto di Maurizio Casagrande Sa mai mi me moro  ti cogne ca te gapi canpare  scussì da contare  i me triboi  e po' vendare tute 'e me robe  cronpando du pèsse de seda  co chel tanto de fio  da cavàghine fora l'oxèo-gèmo ( 1 )   ca xoea lì parsora (mejo oncòra sa lanpro col pì 'ongo coàto)  cussita ca on picio cagnàto  nte coalche cantòn xo pa' Gaxa  levando i oci pararia  fin cal speta so 'opà  massà tel colpo, sinsa gnà on s-ciao  a nissuno  gnanca aea so carne  gnanca a lu mismo  sal gabiesse 'èdare l'oxèo-gemo ca xoea, propio el mio  ca ti te ghei fato,  alto levà drio xoeare  ghe nassisse de fuga el pinsiero  cal sipia on cherubìn cheo lì sora  a somenare grani de amor  E sa cogne ca mora  ca crèssa lì sora 'a speransa  ca daea me fine buta 'na fòea ***  Se io dovessi morire / tu devi vivere ...

POESIE PER GAZA: Stefano Strazzabosco

Immagine
Stefano Strazzabosco Striscia di Gaza  C’è un bambino che ha in mano dei sassi:  sta urlando per strada ed è avvolto  da un manto di polvere e fiamma  che rischiara i suoi passi  e gli illumina il volto  Quella luce nocciola  si irradia sulla felpa che sua mamma  gli ha comprato - c’è scritto coca-cola  Dietro di lui il ragazzo  giovanissimo in jeans  che ha in mano altre pietre più grosse  spalanca la bocca e la tosse  gli chiude la gola in un mazzo  di insulti a un nemico invisibile  Il suo nemico  non sente e non vede  nessuno.  Discende dal cielo in un lampo  di fosforo bianco e il suo stelo  sfiorisce la terra in un campo  di crateri fumanti.  Poi manda avanti i tank  ai cuccioli d’arabo vivi  che lo aspettano là,  nella tabula rasa  della Striscia di Gaza  (da  Brodslji, Il ponte del sale 2019) * Poesia come cronaca. Poesia come immagine. Non...

POESIE PER GAZA: Isabella Bignozzi

Immagine
Isabella Bignozzi Il più perfetto dei notturni  il più perfetto dei notturni  viene nei petti  da giorni chiamati a dire il male,  occhi impietriti, bieco furore,  qualcosa di spezzato, la guerra  è ovunque, nell'autopsia del sole,  apre sul fianco i corpi  in un'estasi di fame, nella calura  rifinisce le cecità di questo  piangere infinito  nel tuo oro tremare, una febbre di  veglia, quando tutto rabbuia  muovi le mani nell'acqua  vergine misericordia, tu sola,  a toglierci la pazzia dal futuro (Inedito) * Notturno. Nella notte i pensieri rimangono e crescono: il tremore, il disordine della guerra che ci attraversa. Il petto si apre e si chiude ma la bocca, no. La gola, no. Rimane una preghiera alla madre. Che interceda con tutta la misericordia delle madri. (S.A.)

POESIE PER GAZA: Anna Maria Farabbi

Immagine
  Diario di un sogno emorragico  da Gaza al resto del mondo  di Anna Maria Farabbi  Le rose esplodono.   Con la bambina in corsa  che le stringeva in pugno  portandole ridendo a sua madre.  Nel sogno la ricompongo.    Piango.  Divoro i petali   e l’intera primavera.  Il soldato mi chiede i documenti del mio pellegrinaggio:  vengo dal petto della madonna del latte  camminando il solstizio d’inverno l’età della pietra  e della mia natività. Passata presente e futura.  Vengo dalla cultura della madre  che soffia polline fosforico dentro il buio di ogni grotta  e riconosce uguali ebrei palestinesi preti di cristo  tu ed io nessuno escluso.   Il tempio  è il tempo: un’unica cosmica pancia dentro cui nevica.  O sono falde condensate di latte che scendono ora  coprendo per pietà il sangue  tra le rovine e i morti: il soldato mi spara.  Io sono la bim...

POESIE PER GAZA

Immagine
POESIE PER GAZA L’idea di una testimonianza poetica sui tragici avvenimenti del genocidio di Gaza mi è stata suggerita da Maurizio Casagrande. In realtà di iniziative del genere se ne trovano parecchie in giro. Ricordo quella di Annamaria Ferramosca e soprattutto il bellissimo libro Il loro grido è la mia voce, poesie per Gaza. Recentissimo, poi, un suggestivo progetto di traduzione poetica curato da Maurizio Montipo Spagnoli e grazie a DEMOSPAZ , Istituto per i Diritti Umani, la Democrazia, la Cultura di Pace e della Non Violenza dell'Università Autonoma di Madrid (UAM), il cui intervento ha permesso che la poesia Se dovessi morire , del poeta palestinese  Refaat Alareer venisse tradotta in moltissime lingue e dialetti del mondo. Fra le tantissime, quella di Maurizio Casagrande; la mia, in un idioletto del siracusano, e quella di Massimiliano Magnano nel dialetto di Sortino , la mia città natale.   I testi si possono ascoltare su  Spotify . La ritrosia, covata in ques...