Marisa Liseo: un'intervista e un cenno

Marisa Liseo, in un’intervista che è possibile leggere integralmente su L’ESTROVERSO, individua l’origine del suo ASIMMETRIE ELEMENTARI, nella lettura di un passaggio di LUCE DELLA NECESSITA’. Felice che un libro ne abbia potuto generare un altro, almeno come spinta iniziale. 


 

*

Qual è stata la “scintilla” che ha portato il tuo “Asimmetrie elementari”?


Era una sera di fine maggio del 2023. Stavo rileggendo la silloge Luce della necessità di Sebastiano Aglieco. Avevo sentito una forte attrazione per le poesie di questo libro sin dalla prima rapida e superficiale lettura. Tant’è vero che ad esse sono tornata più volte. Sentendo di trovarmi nel posto giusto, un luogo popolato da tanta natura, da alberi, animali, sentieri… E poi, la casa, lo sguardo su ciò che sta fuori e chiama e i bambini che appartengono alla vita e al futuro. Le voci del mondo che scolorano ogni cosa e chiudono lo sguardo, ma la voce di una poesia capace di scuotere dal sonno e di svelare il segreto delle cose mute.
Avevo il libretto aperto alla pagina 53. Inchiodata a quel testo, ho sentito l’urgenza di quelle parole che stavano interrogando proprio me: “dov’è la tua tana / in quale rigagnolo freddo del bosco / le tue narici hanno sotterrato la vita?”
Per uno strano gioco di coincidenze, quello che Jung ha definito sincronicità, nello stesso preciso momento ho ricevuto la telefonata dell’amico Giuseppe Giglio che stava leggendo il mio Codice di Corrispondenza e che ha esordito dicendomi: «Marisa, devi uscire dal guscio. Non puoi continuare a startene nella tua tana isolata. Tu hai tante cose da dire e devi dare agli altri la possibilità di poterti ascoltare».
Mi sono tornate in mente le parole di Sciascia che qualche giorno prima avevo letto da un libretto delizioso e appassionato, Dalle parti degli infedeli: «Ma perché meravigliarci della causalità della casualità, di tutti gli assortimenti, i ritorni, le ripetizioni, le coincidenze, le speculari rispondenze tra realtà e fantasia, le indefettibili circolarità di cui è fitta la vita e ogni vita: se rappresentano – ormai lo sappiamo – il solo ordine possibile?»
Ho percepito questo accadimento come una coincidenza significativa che mi suggeriva un percorso da seguire, scandito in ogni tappa da una citazione che indicasse la direzione del mio racconto in versi, a cominciare da questa di Sciascia che tutte le precede. E così che sono nati i primi versi di Sono nel guscio che ha dato inizio al cammino che mi ha portato ad Asimmetrie elementari.


L’ESTROVERSO

“Asimmetrie elementari” di Marisa Liseo. Dalla conoscenza interiore alla comprensione più profonda della natura umana. - L'EstroVerso








Commenti

Post popolari in questo blog

Vincenzo Di Oronzo, La rosa di Gerico, MC, 2025

POESIE PER GAZA

TUTTO E' BELLO, di Paolo Donini; una recensione di Marco Bellini