Stylos, appunti tra arte e vita 10

Stylos, appunti tra arte e vita 10


dalle serie "Scarabocchi col tablet"



10

  Parlare di poesia è come entrare in una casa che non è nostra. I giudizi, dunque, riguardano il gusto, non necessariamente la sostanza. La sostanza è dipendente dall’anima, entità che può anche turbarci o assomigliarci.
  Conosco un solo manifesto letterario che ha proclamato una sorta di sopportazione estetica: l’ausonismo di Luigi Fiorentino.
  Che cosa ci autorizza a redigere graduatorie per gusto e stile? Noi possiamo redigere solo elenchi, ricostruire vicende. Il critico è semplicemente l’archeologo delle parole. Ogni granello di sabbia, ogni frammento, ogni dente, vanno catalogati, sistemati in un museo.
  Ogni giudizio di merito deve essere quantitativo solo in rapporto al grado di sparizione o di ottenebramento dell’oggetto.


Commenti

Post popolari in questo blog

Vincenzo Di Oronzo, La rosa di Gerico, MC, 2025

POESIE PER GAZA

TUTTO E' BELLO, di Paolo Donini; una recensione di Marco Bellini