Antonio Alleva, POESIE PER GAZA
STELLA DEL MATTINO
(e il Leone di Dio)

Lo scarto tra il fuori e il dentro
all’IDF Arièl Golan risultava sconvolgente,
Arièl cercava di snidare un cecchino
appostato chissà dove in cima al minareto.
Quel mare di luce mai vista, quel mare
d’inedito silenzio,
e addirittura Lui che gli apparve nel solito lampo
Lui, sempre biondo sempre azzurro, e Lui
con la barba alla sunnah e sopra un turbante
ma anche Lui, Iahvè-Adonai, con tanto di kippah
e tutti e tre con l’indice soffice sulle labbra:
«ssst, Arièl, ssst…»
e gli indicavano il piccolo Tarèk rannicchiato dietro la colonna
col barracano pieno di sangue
e i singhiozzi sciolti come campane, dondolanti tra le mani.
* Rivisitazione di Moschea (La Tana e il Microfono, Joker 2006)
* TARÈK, nome arabo, vuol dire Stella del Mattino.
ARIÈL, nome israeliano, vuol dire Leone di Dio.
I bambini uccisi in guerra in nome di Dio. Guai a voi se torcete un solo capello a uno di questi piccoli. Sarebbe meglio legarvi una pietra al collo e annegare. Le sedie del desco rimangono vuote.
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