Francis Jammes, Preghiera per essere semplice, da Quattordici preghiere, Edizioni Fussi, 1956
Francis Jammes, da Quattordici preghiere, Edizioni Fussi, 1956
Preghiera per essere semplice
Le farfalle obbediscono leggere a ogni soffio,
son petali di fiori verso di te gettati
nelle processioni, dai pargoletti dolci.
Signore, è la mattina e la preghiera sale
a te con le farfalle fiorite, con il canto
del gallo e il martellare degli spaccapietre.
Sotto le verdi palme dei platani, lucenti,
in questo luglio in cui si screpola la terra,
si sentono, invisibili, le rauche cicale
cantare assiduamente la tua Onnipotenza.
Un merlo inquieto, nelle nere foglie dell’acqua,
cerca di zufolare a lungo, ma non osa.
Non capisce che cosa l’annoi mai. Si posa
e poi sfreccia improvviso, in volo raso a terra,
verso quel lato dove non si vede nessuno.
Signore, dolcemente, quest’oggi, ricomincia
la vita, come ieri e come tante volte.
Come queste farfalle e questi contadini,
come queste cicale mangiatrici di sole
ed i merli nascosti nel freddo delle foglie,
consentimi, Signore, di seguitar la vita
nel più semplice modo che possibile sia.
Ogni persona che riveste posizioni di comando, prima di governare, dovrebbe frequentare una scuola di educazione affettiva ed essere sottoposto a rigido esame. Fra gli argomenti da “studiare”, lezioni di semplicità e umiltà.
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| dalla serie "Ritagli" |
Preghiera per essere semplice
Le farfalle obbediscono leggere a ogni soffio,
son petali di fiori verso di te gettati
nelle processioni, dai pargoletti dolci.
Signore, è la mattina e la preghiera sale
a te con le farfalle fiorite, con il canto
del gallo e il martellare degli spaccapietre.
Sotto le verdi palme dei platani, lucenti,
in questo luglio in cui si screpola la terra,
si sentono, invisibili, le rauche cicale
cantare assiduamente la tua Onnipotenza.
Un merlo inquieto, nelle nere foglie dell’acqua,
cerca di zufolare a lungo, ma non osa.
Non capisce che cosa l’annoi mai. Si posa
e poi sfreccia improvviso, in volo raso a terra,
verso quel lato dove non si vede nessuno.
Signore, dolcemente, quest’oggi, ricomincia
la vita, come ieri e come tante volte.
Come queste farfalle e questi contadini,
come queste cicale mangiatrici di sole
ed i merli nascosti nel freddo delle foglie,
consentimi, Signore, di seguitar la vita
nel più semplice modo che possibile sia.
Ogni persona che riveste posizioni di comando, prima di governare, dovrebbe frequentare una scuola di educazione affettiva ed essere sottoposto a rigido esame. Fra gli argomenti da “studiare”, lezioni di semplicità e umiltà.

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