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Su Gradiva, una mia recensione per Marco Bellini: L'orizzonte che ci spetta

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 S u GRADIVA n. 69/2026 , una recensione a mia cura per il libro di Marco Bellini. (...) La scrittura di Bellini, già dalle prime pagine di questo libro, sistema, nel vasto orizzonte, le cose che si sono calmate, che deperiscono, che “scolano” il loro corpo restituendolo alla terra ... (...) Questo sguardo minimo e misurato consente a Marco Bellini di esercitare l’arte di una sottile auscultazione; più che il grido scagliato contro il vuoto di Dio, verso l’immensità inconcepibile delle stelle, forse vale di più il noioso, eppur naturale orizzonte in cui le cose si giocano la loro esistenza... Gradiva. Number 69 • Spring 2026

Una mia recensione su IL SEGNALE N. 33/2026

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  Sull'ultimo numero de IL SEGNALE, Percorsi di ricerca letteraria, una mia recensione al libro di Luigi Cannone, Ottave, puntoacapo, 2025 (...) Volendo riassumere, due sono le suggestioni che informano queste ottave. La prima ha a che fare, e in maniera assai esplicita, con le Elegie duinensi di Rilke: «Dovremmo imparare ad essere qui, / ma partendo dal riflesso del cielo, / non dovremmo aver paura del mondo, / perché vivere è esistere cadendo». Cannone reitera la presenza costante di un presente da vivere senza domande, senza nostalgie, se non nell’unica e persistente coscienza di un transeunte che, in/formando la presenza delle cose, ne dichiara, nello stesso tempo, l’essenza di morte - «vuoto il vuoto che divora il presente», scrive - . La vita è l’istante di gioia che ci illumina, «un lampo di ricordi», e cioè un vivere brevemente, nel riassunto raggrumato del tutto che abbiamo avuto. Il libro, insomma, non rinuncia alla gioia dell’istante, ma si tenga conto che questo istant...

Stylos, appunti tra arte e vita 20

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Stylos, appunti tra arte e vita 20 dalla serie "Disegni da tablet" 20 Che cos’è il silenzio di Dio? E’ la prova dell’ignoranza universale. E cioè il so di non sapere. Il sa di non sapere.

Stylos, appunti tra arte e vita 19

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 Stylos, appunti tra arte e vita 19 dalla serie "Disegni col tablet" 19 La guerra non è un affare umano ma la propensione dei corpi alla sparizione. E’ la prova che le forze in campo sono due: chi resiste e chi desiste.

Carlo Di Legge, Buenos Aires, Benares, Edizione trilingue, Delta 3 Edizioni, 2024

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Carlo Di Legge, Buenos Aires, Benares , Edizione trilingue, Delta 3 Edizioni, 2024   Ci sono vari passaggi per avvicinarsi a questo libro, comunque “sfumature”, rispetto al progetto nel suo insieme.   Sceglierei il capitolo “Perché leggi la storia” in cui leggiamo una citazione di Tucidide: “...se quanti vorranno vedere la verità degli / avvenimenti passati / e di quelli che nel futuro si saranno rivelati, in / conformità con la natura umana, / tali o simili a questi, giudicheranno utile la / mia narrazione, sarà sufficiente”.   La narrazione qui può essere riferita non solo a Tucidide ma al racconto dello stesso Di Legge a proposito dei fatti rivelati nel passato e nel futuro, in conformità con la storia della natura umana.   Si professa insomma un sostanziale pessimismo o un ineludibile ostracismo rispetto al tempo che ci consuma perché ciò che accade veramente è una corrispondenza misteriosa, un’obbedienza a leggi che non possiamo comprendere.   Contro le az...