ALLA MALORA IL CANONE: L'APPORTO DEI SICILIANI

Così Salvatore Ferlita1:
senza l’apporto dei siciliani il Novecento italiano sarebbe davvero poca cosa. (…) I narratori, i poeti e i saggisti siciliani del Novecento si distinguono per certe caratteristiche, per alcune modalità stilistiche, per i temi declinati, a tal punto che il sistema delle loro opere mostra una fisionomia letteraria inconfondibile e polimorfa, ma sempre inscindibile rispetto alla identità letteraria nazionale. Esistono infatti nel Novecento, e questa è la vera ricchezza, tante possibilità di letteratura siciliana, soprattutto perché quasi tutti gli scrittori che nell’Isola si sono formati, per poi magari lasciarla, o che nati e cresciuti altrove sono stati perennemente rosi dal tarlo isolano, hanno avuto a loro disposizione delle biblioteche mai provinciali: vere e proprie biblioteche europee.
1Nel catalogo della mostra Scrittori siciliani del Novecento, Un secolo di letteratura italiana, Mostra bibliografica, Palazzo dei Normanni, 12 dicembre 2009/31 gennaio 2010.
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