Pasqualina Deriu Incontri, Nemapress Edizioni 2024
Sull'ultimo numero de IL SEGNALE, percorsi di ricerca letteraria, n. 134, giugno 2026, una mia recensione al libro di Pasqualina Deriu

Questo quaderno di Pasqualina Deriu si colloca, a buon diritto, nel genere dei cahiers d'artista, quei taccuini che accompagnano la vita di uno scrittore e che si configurano come appunti di viaggio, impressioni quotidiane sugli argomenti più disparati...
(...)
E’ possibile testimoniare la presenza di un centro, la consistenza più o meno reiterata delle ossessioni. Si tratta di annotazioni che girano intorno al tema del corpo femminile, assai spesso oltraggiato dalla storia e ad uso del maschio; ferito non solo fisicamente ma nella sua unità di corpo/spirito.

Questo quaderno di Pasqualina Deriu si colloca, a buon diritto, nel genere dei cahiers d'artista, quei taccuini che accompagnano la vita di uno scrittore e che si configurano come appunti di viaggio, impressioni quotidiane sugli argomenti più disparati...
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E’ possibile testimoniare la presenza di un centro, la consistenza più o meno reiterata delle ossessioni. Si tratta di annotazioni che girano intorno al tema del corpo femminile, assai spesso oltraggiato dalla storia e ad uso del maschio; ferito non solo fisicamente ma nella sua unità di corpo/spirito.
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