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POESIA PER GAZA: Silvano Sbarbati

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  Una guerra da notiziario una storia da sussidiario film per abituarmi alle macerie e alla saliva sulla fame infantile e alle parole ripetute nel vuoto svuotarsi con diarrea di paura. Questo mio tracciare segni inservibili pietanze narcise è un peccato mortale insoluto: non sfama non scalda non cura. Loro resteranno loro . Questo mio pensare qui commozione cerebrale bene superfluo nei salotti tv accesa e cuore spento. Dovrò piangere senza collirio.                                         Monte Roberto, 22 settembre 2025 * La guerra vista in televisione. Il rischio delle parole. Il rischio del silenzio. Le nostre parole non cambieranno il mondo. Allora bisogna tacere? Inventare parole nuove? Le lacrime sono sempre alle porte, ma anche quelle rischiano di essere inutili. (S.A.)  

POESIE PER GAZA: Ivan Crico

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  Ivan Crico  Heroes  A volte qui i corpi volano  ma non per una danza, per decine  di metri lanciati via dallo spostamento  d'aria come pollini incendiati  da cui non potranno mai nascere  fiori. Le taniche gialle in attesa  di essere riempite diventano facili  bersagli nelle mani di chi parte  senza sapere se ci sarà un ritorno.  Le uniche nostre armi: l'audacia  e il coraggio di chi non ha nulla  da perdere. Qui camminiamo tra le macerie  alla ricerca di acqua per i figli  assetati, accomunati alle mura  bombardate da un più che possibile  identico destino. Da un momento  all'altro diventare irriconoscibili  frammenti. Schegge perse nella polvere  di una storia invisibile.  05/07/2025 La poesia è ispirata a storie vere di coraggio civile, emerse durante l’assedio, riportate nell'articolo   Heroes of Gaza. Figure come Rami Abu Shaaban, Mohammad Refaat al-Saloul, Ahma...

POESIE PER GAZA: Mirko Cremasco

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Mirko Cremasco Le gazzelle di Gaza Non c’è luce nella polvere di Gaza nemmeno sole alle finestre solo vite nascoste, senza casa terrore negli occhi di gazzella e resti in una cella frigorifera di raffiche scagliate dentro il pane sull'attacco improvviso della iena. * Gli animali sono sempre in agguato. Scrutano la nostra parte animale pronta a ghermire, i nostri occhi di gazzella. Il male è dietro la porta. Basta aprire la porta.

POESIE PER GAZA: Remigio Bertolino

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Remigio Bertolino  CAMPANE IN VAL CORSAGLIA   a Giovanni che ha suonato le campane della Pra  per Gaza  I   Verso sera  mi sono aggrappato  con tutta la mia forza  alla corda della campana.  «Svegliati» le ho detto.  «È ora!»  I rintocchi volavano  sugli ultimi raggi del sole.  Accendevano le ombre  delle abetaie;  picchiavano ai vetri  delle baite abbandonate;  cercavano a valle  i cuori degli uomini.  Poi, la notte:  silenzi di rocce e pietraie.  Non là, nella terra  di lacrime e fuoco,  un tempo fiorita  dei passi di Cristo.  Là, le madri  vegliano fanciulli scheletriti  su monti di cenere.  «Su, mio amore,  più leggero di un uccellino,  dove vuoi volare?»  E, abbracciati,   non contano le stelle – bombe!                           ...

L'ULTIMO RING di Corrado Bagnoli

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  LA SEMPLICITA' DI SCEGLIERE IL BENE: “L'ULTIMO RING”, DI CORRADO BAGNOLI di Simone Maconi   “ L’ultimo ring” è un romanzo di Corrado Bagnoli, pubblicato nel 2024 dalla casa editrice Ares, ispirato alle vicende precedentemente narrate dall’autore nel poema Fuori i secondi (2005, La Vita Felice). Il racconto ripercorre l’intera vita di Augusto, approfondendo anche il rapporto con i figli che crescono, fino all’età adulta. La storia è un intreccio di eventi frutto della fantasia dell’autore e di episodi che rimandano a personaggi storici realmente esistiti – uno su tutti, don Carlo Gnocchi, il pretino brianzolo divenuto beato –, sapientemente articolati da Bagnoli che, pur facendo da narratore esterno, decide talvolta di intervenire in prima persona. Non tanto per esprimere il suo giudizio su quanto narrato o raccontare momenti che potrebbero averlo riguardato direttamente, ma anzi e piuttosto per una precisa scelta narratologica e - anche se può apparire contraddittorio o p...