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Vincenzo Bonaviri, L’incominciamento, Sellerio, 1983

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 Vincenzo Bonaviri, L’incominciamento , Sellerio, 1983 Vincenzo Bonaviri non è certamente un autore che ha bisogno delle mie parole, dunque non dovrebbe essere menzionato in questa rubrica, dedicata soprattutto ai narratori dimenticati o caduti in disgrazia. Ma l’opera di Bonaviri riveste una funzione particolare nella mia formazione; per tratti di somiglianza umani e per una vicinanza ai miei pellegrinaggi adolescenziali ed esistenziali. Di lui credo di aver letto quasi tutto, anche se a volte spunta un nuovo libro sconosciuto, ad esempio La ragazza di Casal Monferrato.   Per sintetizzare al massimo la poetica di questo narratore/poeta, adotto ben volentieri la dicitura “orfismo”, intuizione che non è mia ma che trovo assolutamente calzante. Il rapporto tra le persone e la natura in Bonaviri è talmente stretto che ogni cosa contribuisce a formare l’immagine di una pangea filosofica e naturalistica, fatta di cose che si vedono ma anche di cose che non si vedono e che comunque...