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Visualizzazione dei post da settembre 11, 2026

Alla malora il canone: Vann'Antò, Il fante alto da terra

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Un libro straordinario Vann’Antò, Il fante alto da terra , Principato, Messina, 1932 Ristampa, All’insegna del pesce d’oro, 1975 Dopo la vittoria di Gorizia i soldati di quella zona che si recavano in licenza, non facevano più la strada dalla trincea a Cormons tutta a piedi, ma si riunivano al bivio di Cerovo dove trovavano pronti che li avrebbero trasportati fino a Brazzano per il bagno una lunga fila di autocarri. I soldati, ho detto, della zona di Gorizia, e bisogna intendere tutti i soldati, anche quelli di fanteria. Ciò che era straordinario! Onde un fante, di quelli che stavano a riposo a Cerovo, profondamente ammirato di quello spettacolo, ebbe ad esclamare, con tanto di bocca e occhi spalancati: - Oh guarda, il fante alto da terra! - Caro, indimenticabile fante, (…) se leggessi queste pagine, piene di tristezza è vero ma anche, e più, dolci, nelle quali la guerra, la nostra, è pur buona ed umana, come noi eravam buoni ed umani se uccidevamo senz’odio, chè non l’uomo austria...