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Visualizzazione dei post con l'etichetta Lumìe di Sicilia

Maria Messina: PERSONCINE

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   Maria Messina, Personcine , Sellerio, 1999 Prima pubblicazione 1922 La scrittrice Maria Messina fu oggetto, qualche anno fa, di un ripescaggio da parte di Leonardo Sciascia, agli inizi degli anni ‘80 del Novecento. Eppure in vita Maria Messina aveva ricevuto l’ammirazione di Giovanni Verga, col quale ebbe un fitto scambio epistolare, così come con altri importanti scrittori del suo tempo, ad esempio Alessio Di Giovanni. Sellerio ha ripubblicato molti dei suoi libri che consistono in una serie di raccolte di novelle e romanzi.   La critica ha riconosciuto alla scrittrice il ruolo di cantore ante litteram della condizione femminile, tema centrale, ad esempio, nel suo primo romanzo, La casa nel vicolo .   La mia lettura, al momento attuale parzialissima, parte da questa raccolta di novelle, il cui titolo, Personcine , può essere inteso sia in senso letterario, piccole persone, per età anagrafica, ma anche in tono affettuoso, per consonanza e partecipazione alla loro...

Nino Savarese, Gatteria, Sellerio, 1992

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  Nino Savarese, Gatteria, Sellerio, 1992   Gatteria è un testo a cui sono particolarmente affezionato. Fa parte di una “trilogia” di racconti tutti incentrati sul tema del fantastico, ma, certo, si potrebbe parlare a buon ragione di realismo magico: Ploto, l’uomo sincero; Malagigi . Sono testi che è possibile assimilare all’opera narrativa di Vincenzo Bonaviri, con richiami alla realtà adombrati in una sorta di riflessione non palesemente dichiarata.   Del resto l’ombreggiatura fantastica di certi autori, è uno degli elementi costitutivi della letteratura siciliana. La tentazione è di assimilarla all’esperienza del barocco ma certamente si limiterebbe lo sguardo al passato, piuttosto che a un esistenzialismo nella cui matrice si è impresso gran parte del Novecento. La fantasticheria, in Savarese, finisce per influenzare anche la Storia, incontrandosi con l’epos e la narrazione donchisciottesca: Il capo popolo, I fatti di Petra, Marcomanno,  una sorta di epica coscie...

Raffaele Poidomani Moncada, Carrube e cavalieri, Thomson editore 1969

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  Raffaele Poidomani Moncada, Carrube e cavalieri , Thomson editore 1969   Diciamo subito un paio di cose sull’opera di Poidomani. Questa è stata interamente raccolta dall’editore Colibrì in quattro ponderosi volumi e comprende, oltre alla narrativa, le poesie e gli interventi giornalistici e di critica. Delle opere di narrativa mi prometto di leggere la sua seconda raccolta di racconti, Tempo di scirocco.   Un’ampia biografia si può leggere presso l’editore Colibrì.   Luciano Zinna, che introduce il volume dedicato alla narrativa, così si lamenta: «Ben noto e grandemente apprezzato nella zona iblea, Poidomani è, nel resto del Paese, conosciuto da alcuni specialisti e pressoché ignorato dal grande pubblico, come accade a non pochi “grandi” della cosiddetta letteratura sommersa, che registra nel XX secolo, specie in Sicilia, una ricca messe di esponenti» . La solita questione, insomma; ma Carrube e cavalieri è un opera che, ne sono certo, avrebbe potuto godere di una ...

Antonio Castelli, Passi a piedi passi a memoria, Sellerio, 1985

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  Antonio Castelli, Passi a piedi passi a memoria , Sellerio, 1985   Si tratta di un libro che antologizza i due romanzi di Castelli: Gli ombelichi tenui , Lerici, 1962 e Entromondo , Vallecchi, 1967.   E’ uno di quei libri conservati nello speciale scaffale degli eventi assoluti della vita, pochissimi, in realtà, comprato nel mio primo anno di residenza a Milano e letto nel ricordo di un’isola che si allontanava, come manuale minimo, e per certi casi scientifico, dell’animo dei siciliani.  Castelli fu autore appartatissimo, la cui opera, costituita essenzialmente dai due romanzi e da inediti sparsi, è stata pubblicata nel 2008 dalla casa editrice Salvatore Sciascia. A voler sintetizzare la scrittura di Castelli riporto il ricordo affettuoso di Leonardo Sciascia in Morte dell’inquisitore: “E mi hanno accompagnato in questo lavoro, così come certi temi musicali per ore o giornate intere a volte ci accompagnano, certe notazioni (di natura musicale appunto) del mio amic...

Nino Savarese, Cronachetta siciliana dell'estate 1943

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Nino Savarese, Cronachetta siciliana dell’estate 1943 Ci sono due modi per leggere Nino Savarese: la narrativa, oppure libri come Ricerca di un’ombra, Congedi, La goccia sulla pietra, Cose d’Italia etc… opere costituite da riflessioni sulla storia, sulla cronaca, sulle cose e su se stesso. Qualche critico ha autorizzato l’idea che questa “cronachetta” costituisca l’esito più riuscito di una scrittura in equilibrio tra i fatti della realtà e un certo modo di esporli, avendo massima cura dello strumento, cioè della parola.   Oggi quasi dimenticato, in vita Savarese fu scrittore riconosciuto, giornalista e autore di teatro. Il suo stile è legato all’esperienza letteraria della storica rivista “La Ronda” ma egli era anche interessato a una visione epica della realtà, trasposta letteralmente nel tempo dell’epos: Rossomanno, I fatti di Petra, Il capopopolo . Diversamente in opere come Malagigi, Ploto, Gatteria , prevale una sorta di realismo magico che lo avvicina alla scrittura di un a...

Beniamino Joppolo: Un cane ucciso

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Beniamino Joppolo, Un cane ucciso, Epos, 1985 Confesso di essere stato turbato dalla lettura di questo libro. Si tratta di uno dei tre romanzi scritti da Joppolo durante la sua permanenza a Milano e pubblicato da Bompiani nel 1949. La città in effetti fa da sfondo alle vicende narrate ma senza quella partecipazione che si sentiva nella descrizione della campagna siciliana; anzi, senza alcuna descrizione dei luoghi che non siano il nome e certi particolari assai secondari. Del modo realista, evidentissimo nel racconto Gli alberi di Alberto, ma anche con risvolti palesemente pittorici, rimane qualche descrizione fisica dei personaggi: La mano è quella del dottore, che deve essere un uomo piccolo, grasso, calvo, roseo, con gli occhi stanchi e celesti dietro gli occhiali, la fronte alta e i pochi capelli bianchi, ed ha il camice bianco. La seconda voce è quella dell’infermiere che deve essere un carcerato come me, un giovane magro, dalla faccia scialba di pesce, gli occhi chiari, pochi ca...

Beniamino Joppolo, GLI ALBERI DI ALBERTO

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  Beniamino Joppolo, Gli alberi di Alberto, pungitopo, 2018 La vicenda artistica ed esistenziale di Beniamino Joppolo è riassunta con dovizia di argomenti su wikipedia. Beniamino Joppolo (Patti, 31 luglio 1906 – Parigi, 2 ottobre 1963) è stato un letterato, pittore e drammaturgo italiano del XX secolo. Fervente antifascista e per questo arrestato e confinato nel '35 e nel '37. Dal '39 al '43 pubblicò articoli e lavori teatrali in varie riviste, fra le quali Corrente. Nel dopoguerra si trasferì a Milano, nel '47; cominciò a dipingere, e fondò, con Lucio Fontana, il Movimento spazialista. Lo scrittore è noto soprattutto per la sua produzione teatrale, raccolta dall’editore Pungitopo in due volumi, di cui il testo di punta è costituito da I carabinieri . L’opera in versi di esordio, lungamente da me cercata con esiti negativi, è I canti dei sensi e dell'idea. Riporto un lungo passaggio da wikipedia, che tratteggia elementi che ho ritrovato in questo lungo racconto...

Lumìe di Sicilia

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  Come ho cercato di testimoniare nel mio ALLA MALORA IL CANONE , la letteratura della Sicilia è ben contraddistinta da temi e ricorrenze che ne fanno un unicum. Non sto a ripetermi: l’appartenenza alla terra, il nostos, il classicismo, la cultura contadina, le tradizioni millenarie, un rapporto attivo ma non facile con la modernità...sono tutti elementi che non interessano solo la poesia ma anche la narrativa.   In questa rubrica naturalmente il mio compito non è quello di imbastire un discorso critico - non ne ho le forze - ma suggerire letture, indicare autori, nella coerenza di un percorso dedicato agli scrittori poco conosciuti, se non completamente sconosciuti o dimenticati. Credo che ogni regione dovrebbe avere il suo ALLA MALORA IL CANONE.   Molte sono le direttive che s’intrecciano in queste narrazioni ma ne indicherei soprattutto quattro: un rapporto, a volte sofferto, a volte frutto di sperimentazioni e rinnovamenti, con la grande letteratura verista dell’Otto...