ALLA MALORA IL CANONE: Ottavio Profeta


 

Ottavio Profeta, Il sacco di Giuda, Officina grafica moderna, Catania, 1929

Ottavio Profeta è uno dei poeti siciliani meno considerati dalla critica. Pochissime annotazioni si leggono su wikipedia: “Ottavio Profeta (Aidone, 10 ottobre 1890 - Mascalucia, 23 novembre 1963) è stato un poeta, romanziere,
Un’importante scheda, in mancanza di documentazione, si può anche leggere in Volti e pagine di Sicilia1, in cui si riporta un articolo di Enrico Cardile, apparso su L’arado letterario, Milano, maggio 1933:

(…) Chi conoscesse soltanto il Profeta uomo, potrebbe forse, fondatamente, supporre che, per desiderio di questo siciliano, tutte le cose di questo mondo dovrebbero essere distrutte e tutti gli uomini dovrebbero essere annientati. Così è. Ma sulle rovine di queste cose, e cogli avanzi di questa umanità, il Profeta sarebbe disposto a ricostruire il Regno dell’Agnello, l’epoca patriarcale, il paradiso dei fiumi di miele e dai pomi d’argento. Quanto desiderio di giustizia in quest’anima corrosa dal male modernissimo! Odio per bontà, distruzione per rinascita: ecco il fondo di questo pensiero artistico, che, pure, è umano ed attualistico.


1Volti e pagine di Sicilia, (da Serafino Amabile Guastella a Lara Cardella), ritratti di Tita Lo Re, Presentazione di Nicolò Mineo, a cura di Simona Noto, Prova d’Autore, 2001.

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