Irene Mauceri, Con inchiostro di mare, Maia, 1958

Irene Mauceri, Con inchiostro di mare, Maia, 1958
Nel libro della Mauceri coesistono varie lingue: quella breve, brevissima, della sintesi descrittiva in immagini/cammeo, interessanti perché, proprio in queste forme, si evoca la lingua purissima di Saffo e, nello stesso tempo, la tendenza a condensare degli ermetici; ma poi anche, e soprattutto, l’elegia, il modo che la poetessa esplora di più. Inoltre, con una ricorrenza che ha del tragico e del commovente, il tema della Sicilia, assurta a sposa vedova che compiange i suoi mali.
(...)
L’afflato lirico, pensoso, sinceramente commosso - Villaroel parla di una “strana creatura, così apparentemente semplice e svagata” - non può essere messo in discussione; sapendo, tuttavia, che questo modo di porsi è, esso stesso, forma del poeta romantico e, in un certo modo, retorica.
...E la Mauceri è poetessa romantica...
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